Google potenzia AI Overviews e lancia AI Mode, cosa potrà cambiare per l’ecosistema di Ricerca

Google ha annunciato un’importante evoluzione nel suo ecosistema di ricerca, introducendo AI Mode e potenziando AI Overviews con Gemini 2.0.

Queste innovazioni rappresentano un ulteriore passo verso l’integrazione dell’intelligenza artificiale nella ricerca online, modificando il modo in cui gli utenti interagiscono con le informazioni e ridefinendo le strategie di visibilità per aziende, eCommerce e professionisti SEO.

La ricerca si sta trasformando in un ambiente sempre più conversazionale e basato su AI, e questa transizione porterà con sé nuove opportunità, ma anche interrogativi.

Quali saranno le implicazioni per chi lavora nel settore del search marketing? Come dovranno adattarsi gli eCommerce e le agenzie, in termini di valore aggiunto, per rimanere competitivi in un panorama in cui le risposte AI diventano più centrali? Proviamo ad analizzare il contesto e le possibili direzioni di questo cambiamento.

AI Overviews e AI Mode, cosa cambia concretamente?

Con l’introduzione di Gemini 2.0, AI Overviews diventa più preciso e veloce nel rispondere a domande complesse, in particolare su argomenti tecnici come coding, matematica avanzata e query multimodali.

Parallelamente, AI Mode si propone come un esperimento più avanzato, in grado di gestire ricerche articolate e multi-step, aggregando informazioni da diverse fonti per fornire risposte più esaustive.

Ciò che rende AI Mode particolarmente interessante è la sua capacità di eseguire ricerche parallele su più sotto-temi grazie alla tecnica del “query fan-out”, un approccio che permette di esplorare più direzioni di ricerca contemporaneamente per offrire una panoramica più completa.

Inoltre, sfrutta risorse come il Knowledge Graph e dati di Google su prodotti e informazioni real-time, ampliando notevolmente la portata dell’analisi rispetto alle tradizionali SERP.

credits: https://blog.google/products/search/ai-mode-search/

Google ha inoltre reso disponibile AI Overviews a un pubblico più ampio: gli adolescenti possono ora utilizzarlo e non è più necessario effettuare l’accesso per accedere alla funzione.

Google ha affermato che AI Mode è stato testato internamente e con utenti selezionati, che ne hanno apprezzato la velocità e la qualità delle risposte. Ora l’esperimento si sta espandendo attraverso un’esperienza limitata e opt-in all’interno di Labs, consentendo di raccogliere feedback più ampi per migliorare ulteriormente il servizio.

I primi a poter provare AI Mode saranno gli abbonati a Google One AI Premium, che avranno accesso prioritario alla fase di test.

Un nuovo equilibrio tra AI e contenuti web

Se da un lato queste innovazioni migliorano l’esperienza utente, dall’altro pongono interrogativi su come si evolverà il rapporto tra AI e i contenuti disponibili sul web.

Le risposte AI diventeranno sempre più centrali, ma sarà interessante osservare fino a che punto gli utenti si affideranno a queste sintesi, e quanto invece sentiranno ancora il bisogno di approfondire direttamente sulle fonti originarie.

Per chi opera nella SEO e nel digital marketing, la questione diventa strategica: la visibilità dei siti web dipenderà sempre più dalla capacità di essere riconosciuti come fonti affidabili e pertinenti per le risposte AI.

Questo potrebbe significare un rafforzamento del valore della qualità editoriale, ma anche un ripensamento delle strategie di acquisizione di traffico. Se le informazioni chiave vengono aggregate e restituite direttamente da Google, la sfida sarà quella di mantenere un ruolo centrale all’interno di questo nuovo scenario.

Implicazioni per gli eCommerce, tra sfide e nuove opportunità

Per il mondo eCommerce, la trasformazione delle SERP con AI potrebbe portare a scenari differenti a seconda delle categorie di prodotti e delle abitudini di ricerca degli utenti.

Da un lato, l’integrazione di dati più strutturati nelle risposte AI potrebbe semplificare il percorso di acquisto per i consumatori, offrendo suggerimenti di prodotto più mirati e rispondendo a domande dettagliate senza necessità di visitare singolarmente più siti.

Tuttavia, questa dinamica potrebbe anche ridurre il numero complessivo di clic verso le pagine di prodotto, spostando l’attenzione su chi riuscirà a posizionarsi come fonte diretta di queste informazioni.

La chiave, per gli eCommerce, potrebbe essere quella di investire in contenuti che vadano oltre la semplice descrizione dei prodotti, fornendo valore aggiunto attraverso recensioni approfondite, contenuti multimediali e risorse utili ricche di informazioni di prima parte che possano essere riconosciute come autorevoli dalle risposte AI.

Anche la gestione della scheda prodotto e l’ottimizzazione delle informazioni strutturate tramite dati schema.org diventeranno fattori sempre più rilevanti per mantenere una buona visibilità nelle nuove dinamiche di ricerca.

SEO e agenzie, ripensare l’approccio strategico

Per le agenzie specializzate in SEO e search marketing, l’evoluzione di AI Mode rappresenta un terreno da esplorare con attenzione.

Le logiche tradizionali di ottimizzazione potrebbero necessitare di un rinnovamento graduale ma progressivo (oltre che inesorabile ndr), studiando e pensando nuovi approcci che si integrino meglio con la nuova modalità di restituzione dei risultati.

Altro aspetto da monitorare sarà il ruolo della link building e il valore dei backlink. Se Google riesce a generare risposte esaustive direttamente nelle SERP, quale sarà l’impatto sulle strategie di link acquisition? È possibile che la qualità del profilo backlink diventi ancora più determinante, con un maggiore peso assegnato a fonti realmente autorevoli e pertinenti.

Allo stesso tempo, diventerà sempre più cruciale adottare un approccio basato sull’analisi dei dati, per comprendere l’evoluzione delle query e il loro impatto sulle performance dei siti.

L’interpretazione corretta e avanzata delle metriche sarà fondamentale per adattare le strategie di contenuto e per individuare opportunità emergenti nel nuovo scenario AI-driven.

Uno scenario in continua evoluzione

L’introduzione di AI Mode e il potenziamento di AI Overviews rappresentano un cambio di paradigma nella ricerca online, ma siamo ancora in una fase sperimentale.

Google sta testando queste nuove funzionalità in Labs, raccogliendo feedback e affinando il modello in base alle reazioni degli utenti. Ciò significa che l’intero ecosistema di ricerca è in una fase di transizione, in cui sarà fondamentale rimanere aggiornati e pronti ad adattarsi.

Per gli eCommerce e le agenzie, il focus dovrà essere sulla capacità di produrre contenuti realmente utili e strutturati, mantenendo un equilibrio tra visibilità organica e la possibilità di emergere nelle risposte AI. La competizione si sposterà sempre più sulla qualità, sulla rilevanza e sulla capacità di interpretare le evoluzioni del motore di ricerca in chiave strategica.

La ricerca online non sta scomparendo, si sta trasformando. Il modo in cui le aziende e i professionisti sapranno affrontare questo cambiamento determinerà chi riuscirà a mantenere la propria rilevanza in un ecosistema sempre più dominato dall’intelligenza artificiale.

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